
Per i non-tecnici, OLPC sta per One Laptop Per Child, è un progetto di Nicholas Negroponte (del Massachusetts Institute of Technology) che ha lo scopo di portare l'alfabetizzazione informatica nei paesi in via di sviluppo, attraverso la realizzazione di un portatile a basso costo e con caratteristiche adatte agli utenti per i quali è pensato, i bambini (quindi resistente agli urti, resistente all'acqua, bassi consumi).
La produzione industriale inizia a novembre, l'esemplare che ho visto è uno dei due in dotazione a Red Hat Italia.
Prime osservazioni (escludendo le caratteristiche tecniche, disponibili sul sito ufficiale): il progetto originale prevedeva una manovella per ricaricare la batteria in assenza di rete elettrica; la manovella è stata in seguito eliminata in quanto fragile e soggetta a usura, ed è stata sostituita con un caricatore "a yo-yo" (non disponibile durante il linux day). Il display a colori passa automaticamente in modalità scale di grigio in presenza di forte illuminazione solare, per favorire la visibilità. L'interfaccia utente, decisamente non convenzionale, consente una interazione "low-level" attraverso una classica bash. Il resto, se ne avrò la possibilità, nei prossimi post.
1 commento:
........e quindi???
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