Ho letto l'annuncio sul giornale e ci sono andato, per il gusto di sentire con le mie orecchie e vedere con i miei occhi fino a che punto si spinga l'ingenuità e la creduloneria umana, anche e soprattutto in età adulta.
Ieri sera a Milano, presso la libreria Mondadori di via Marghera, Antonio Giacchetti ha presentato, assieme alla sua traduzione de "il fattore Maya", la sua "interpretazione" della ormai celeberrima profezia dell'anno 2012, ad opera degli stessi Maya.
La sala è gremita di gente ed un particolare salta subito all'occhio: relatori e moderatori tengono in mano e leggono un numero della famosa rivista di cialtronerie chiamata "Nexus Italia" (una ricerca con Google farà capire presto di che si tratta). Questo la dice lunga sulla cultura di chi ha organizzato la serata.
L'incontro già si preannunciava denso di paccottiglia pseudoscientifica e di toni apocalittici fuori luogo ed allo stesso tempo vaghi, ed infatti così è stato.
Prima dell'inizio dell'incontro però osservo un episodio quantomeno curioso: padre (di circa 40 anni) e figlio (di circa 12 anni) ascoltano l'annuncio dell'inizio dell'incontro. Il papà, entusiasta, esorta il figlio ad andare ad ascoltare quanto di interessante ci sarà da dire, dopo tutto quello che hanno letto e visto ("documentari" e forse film) su questo evento eccezionale del quale saremo partecipi... il figlio, con una semplicità disarmante gli dice che sono tutte sciocchezze. Ebbene sì, il ruolo ormai si è invertito! Sono i padri che devono ascoltare la saggezza dei figli, se senza di loro sono in grado di abboccare a simili facilonerie. Ovviamente il papà ha spiegato a suo figlio che no, questa profezia in particolare è vera, dev'essere vera, hai sentito quanta gente ne parla?
Ma passiamo avanti, anzi iniziamo, perché ad un certo punto l'incontro ha inizio: Antonio Giacchetti fa tutta un'introduzione sul tempo dicendo che i Maya ne sapevano più di noi. Non è vero che erano selvaggi e sanguinari, e sapete perché? Perché avevano 17 calendari. Senza nemmeno valutare la veridicità delle due affermazioni, non ne colgo il nesso.
Parte poi, con una pomposità fuori luogo, la spiegazione del funzionamento del calendario in uso ai giorni nostri, cioè il calendario gregoriano. Afferma categoricamente che nessuno conosce la differenza tra il calendario giuliano e quello gregoriano. Bene, il funzionamento del calendario gregoriano è noto almeno a tutti coloro che, studiando informatica, hanno affrontato l'algoritmo del calendario perpetuo. Aggiungo che basta una banale ricerca su wikipedia per trovare tutte le informazioni necessarie, ma lasciamo perdere.
Dice che i calendari giuliano e gregoriano non vanno bene, perché ci sono i mesi di durata diversa, perché ci sono gli anni bisestili (con relativo pistolotto etimologico), e queste irregolarità scombussolano la nostra energia. Certo! Bisogna invece utilizzare 13 mesi di 28 giorni ciascuno, come facevano i Maya... allora sì che tutte le nostre energie tornerebbero al loro posto! Lasciamo perdere anche questa...
Racconta un episodio incredibile: da una stele ritrovata in Sud America si evince che vi è scritto un racconto che, secondo i calcoli, si sarebbe verificato 400 milioni di anni fa... incredibile, no? Cosa sia presumibilmente successo però, Giacchetti non lo dice. Non dà quindi neanche informazioni che possano stabilire la verificabilità di tale evento (quale?).
Ma tutto ciò che nesso ha con la profezia del 2012? Non si sa, ma lui continua a parlare del tempo, dicendo che è sbagliato misurare il tempo: un incidente dura pochi secondi, ma per chi lo vive il tempo sembra non finire mai. Bene, su questo siamo tutti d'accordo. Giacchetti però non coglie la differenza tra misurare il tempo e sentirlo, percepirlo. Peccato, perché prima di pistolotti etimologici ne ha fatti parecchi. Anzi, si spinge oltre: secondo lui il tempo non va misurato, mentre lo spazio sì, perché lo spazio è uguale per tutti, come se lo spazio di un salone non venisse percepito diversamente da parte di un adulto di 40 anni rispetto ad un bimbo di 5 anni.
Poi la chicca: parla della nostra trappola! Ce l'ha con gli assi cartesiani. Sì, sono loro la nostra prigione: testuali parole "impigliati negli assi cartesiani: sono lì da 400 anni, sempre gli stessi, mentre tutto attorno è cambiato". Peccato che tra quel tutto che è cambiato c'è anche il microfono attraverso cui sta parlando e per progettare il quale gli assi cartesiani siano stati uno degli indispensabili strumenti.
Parla quindi del paradosso di Zenone mostrandosi erudito, presentandolo come attuale, quando invece nell'800 è stato ben risolto con la matematica nel continuo.
Di botto, il quesito "Cosa succederà nel 2012"? Beh... è quello che tutti si aspettavano! Riassumo il succo: secondo i Maya il 2012 sarà il termine di un'era calcolata secondo i loro canoni, formata da quattro periodi molto lunghi. Indipendentemente dal numero di anni di questi periodi, questo cosa comporterà?
Pone marcatamente l'accento sul fatto che tra un certo numero di anni la stella polare non sara più lì! Ma questo non è nulla di sensazionale, dato che la stella polare si chiama così perché ora si trova lì, vicino il nostro polo nord celeste... fra qualche decina di migliaia di anni, visto che sarà da un'altra parte, "stella polare" se ne chiamerà un'altra... guarda caso, quella che si troverà il più vicino possibile al polo nord celeste di allora!
Cosa succederà quindi... semplice, no? Si verificherà una profezia! E qui parte la definizione di profezia secondo Giacchetti: la profezia non è una previsione; la previsione dice cosa succederà in un determinato momento. La profezia invece dice che in un certo momento succederà qualcosa. Che cosa? Risponde lui stesso: non lo sappiamo. E lo ripete più e più volte: non lo sappiamo!
Accenna ad ipotesi, come l'inversione dei poli magnetici terrestri, cosa che in effetti è avvenuta nelle ere geologiche passate, ma con intervalli di tempo estremamente irregolari, come testimoniano i carotaggi effettuati dai geologi. Ipotizza che a questa inversione dei poli magnetici corrisponda un'inversione della rotazione attorno all'asse. Sì, improvvisamente la Terra inizierà a girare all'incontrario. Da dove possa scaturire una tale energia, non si sa. Persino le leggi della meccanica ne sarebbero scombinate: Giacchetti dovrebbe seguire un po' di ripetizioni sulla meccanica classica, sì, quella di Newton, di più di 300 anni fa, velocità angolare, velocità tangenziale, moto inerziale, accelerazione... In fondo, però, si arriva alla conclusione che non si sa nulla.
È fantastico! Sono rimasto lì due ore ad ascoltare un seminario sulla profezia del 2012 per sentirmi dire che nemmeno lui, l'organizzatore dell'evento, sa nulla! Non può limitarsi a dire questo! E infatti prosegue dicendo (in un climax di concetti sempre più sconnessi tra di loro) che il 2012 è una opportunità, un'occasione che abbiamo per co-creare un futuro migliore.
Poi specifica: il giorno indicato dalla profezia possono accadere, in alternativa, due cose: o ci sarà qualcuno, un eroe, che farà qualcosa di eccezionale per salvarci tutti oppure succederanno cose brutte. Cosa farà l'eroe o che cosa ci succederà, però, non lo sappiamo. In pratica se non succede nulla vuol dire che c'è stato un eroe (e la profezia sarà verificata), se succederà qualcosa di brutto la profezia sarà ugualmente verificata.
Credevo tutto fosse finito, ed invece il delirio continua: Giacchetti legge un articolo di Nexus (prima però ci invita caldamente a leggere Nexus: "leggete Nexus!") in cui è scritto che un testimone che si è firmato (la cui redazione ha però omesso il nome) riferisce che fonti sicure gli dicono che nel 2012 cadrà sulla terra il Pianeta X (la cui esistenza è notoriamente una burla) e moriranno tutti, tranne gli esponenti dei governi, specie quelli della Norvegia, che sanno tutto e ci nascondono tutto, perché si stanno costruendo dei bunker. E quando il Pianeta X sarà caduto e avrà distrutto quasi tutto e tutti, i loro eserciti saliranno in superficie per uccidere tutti i superstiti.
Basta con queste cazzate. È ora di tornare a casa.
20 marzo 2008
08 dicembre 2007
Tuffo nel passato alla fiera dell'artigianato di Milano
Si chiude domani, 9 dicembre 2007, la fiera dell'artigianato di Milano. Nonostante la data, però, sembra che gli autori della grafica delle indicazioni siano rimasti un po' indietro, almeno di 17 anni.Nella cartina dell'Europa (clicca l'immagine per ingrandirla) che fa da sfondo alle indicazioni sono infatti ben visibili:
- Jugoslavia
- Germania Ovest / Germania Est (DDR)
- Cecoslovacchia
03 dicembre 2007
Ritorno al medioevo: gli untori del nuovo millennio
Siamo ritornati al medioevo. Alessandro Manzoni ci offre, oltre che ne "I promessi sposi", anche nella "Storia della colonna infame" l'immagine di una società che, priva delle conoscenze e dei metodi d'indagine adeguati, cerca disperatamente una spiegazione ai fenomeni che la flagellano senza giungere a conclusioni sensate. La peste. Di chi è la colpa? Perché tanta gente muore? Il colpevole, serve il colpevole! Una volta eliminato questo il problema sparisce, semplice no?Gli untori, ma certo! Sono loro che, cospargendo di unguento purulento panche e maniglie, fanno piazza pulita di poveri innocenti! Dagli all'untore, dagli all'untore!
E visto che dare all'untore non basta, bisogna trovare le cure... ma certo: eseguire salassi, annusare il cosiddetto argento vivo (cioè mercurio, metallo tossico), compiere riti propiziatori.
C'è però anche da dire, a discolpa di codesta antica società, che purtroppo per loro Louis Pasteur sarebbe nato molto dopo. È grazie a lui, che ha dato solide basi scientifiche alla microbiologia, che si è potuto davvero trovare il colpevole del flagello di turno. E quindi sconfiggerlo, seguendo norme igieniche, isolando il morbo ed evitare quindi la diffusione dell'infezione e quindi l'epidemia.
All'alba del 2008 succede invece che qualcuno evidentemente ha nostalgia di quei tempi oscuri, in cui bisognava incolpare qualcuno per i danni procurati dal proprio stesso comportamento e trovare fantasiose soluzioni per risolvere questi problemi.
Qual'è la conseguenza? Eccola: signore e signori, se in città non si respira più, se l'asma non vi passa, se avete sempre la bronchite, non è colpa delle nostre auto che camminano troppo ed anche se non ce n'è bisogno. Non è colpa degli impianti di riscaldamento centralizzato regolati al massimo della potenza, tanto che in pieno inverno in casa bisogna stare nudi. Non è colpa degli impianti di incenerimento che inceneriscono quello che si potrebbe riciclare.
La soluzione è un'altra, alternativa ed affascinante: la colpa è delle scie chimiche! Ebbene sì, un gruppo di esperti cacciatori di streghe, adepti della santa inquisizione ha scoperto che i governi (e i matusa, cit.) di mezzo mondo hanno deciso di cospargere deliberatamente il pianeta con sostanze nocive, utilizzando aerei supersegretissimi, ben visibili di giorno da parte di tutti. E sapete quali sono le prove che hanno raccolto? L'affermazione più frequente è "guarda il cielo"! È più che sufficiente, no? Ma c'è chi va oltre nell'imitare gli ispettori della santa inquisizione. Rosario Marcianò, detto Straker, forte del fatto che un aereo ad una quota di 4000 metri a suo dire non rilascia scie di condensazione, ha pubblicamente detto su OdeonTV che per dimostrare questo basta puntare una penna laser con portata 4000 metri verso un aereo che lascia scie: se viene illuminato allora è un "aereo chimico".Sì, proprio così: tale personaggio è convinto, ammesso che una penna laser riesca a illuminare la carlinga di un aereo distante 4000 metri (quasi l'altezza del Monte Rosa), di essere in grado di vedere il puntino di luce laser a 4000 metri di distanza, usando il solo zoom della sua videocamera. L'ha detto veramente: c'è tutto sul sito della trasmissione.
Per dovere di cronaca: Straker non ha competenze meteorologiche, né competenze di aviazione.
Se ci si chiede "ma è possibile che la gente ci creda veramente?", per darsi una risposta basta pensare a quanta gente sia stata infinocchiata da Wanna Marchi, che diventava milionaria vendendo acqua e sale (no, non il disco di Mina e Celentano).Ma non finisce qui: i nostri amici della santa inquisizione contro le scie chimiche hanno anche individuato i mali causati dalle scie: sono antenne temporanee per scopi militari, anzi no, sono dei vaccini che poi fanno venire l'AIDS, anzi no, l'AIDS non esiste. Sì, ecco, le scie fanno venire il Morbo di Morgellons! Sapete cosa fa questo morbo? Fa crescere sotto pelle dei peli di... plastica, una plastica che si allunga da sola, poi la pelle si rompe ed escono insetti e uova di insetti. Lo giuro, scrivono questo!
Ovviamente i nostri eroi, da esperti cacciatori di streghe, hanno anche il loro rimedio: nel 1600 si usava argento vivo e salassi; oggi i nostri eroi usano nientemeno che.... l'orgone! Piazzate un bel pezzo di orgonite (scoprite da soli di che fesseria si tratta), e questo farà bel tempo se ci sono nuvole, e "richiamerà" un po' di nuvolette se c'è siccità. Ovviamente fa sparire come per magia le malvagie scie chimiche inesistenti.Finché tutto questo rimane confinato nelle follie della rete, passi. Ciò che è grave è che però nella trappola di questa grossa bufala medievale delle scie chimiche ci sono cadute trasmissioni televisive e radiofoniche, presentatori come Fabio Volo e persino senatori della Repubblica Italiana. Che spendono i soldi delle nostre bellissime tasse per fare inutili e dannose (per la credibilità della nazione) petizioni contro i mulini a vento di Don Quijote.
Da notare che nelle varie discussioni in rete questi signori, totalmente a digiuno di meteorologia e aeronautica, pontificano le loro tesi rifiutando qualunque parere di persone esperte nell'argomento, e sapete perché? Perché gli esperti, naturalmente, sono tutti pagati dai governi per tacere!Come dire, se ho un dente che mi fa male non vado mica dal dentista (che è pagato per farmi durare il dolore!), vado invece dal mio elettrauto che mi estrarrà il dente così come svita le candele di un motore a scoppio.
Per chi vuole approfondire l'argomento, potete visitare questa pagina in cui dei veri esperti di aviazione (del sito md80.it) spiegano e smontano punto per punto e con una pazienza lodevole quali sono le varie stupidaggini sostenute dagli "sciachimisti".
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12 novembre 2007
09 novembre 2007
Bitonto, piazza Aldo Moro: due anni e mezzo dopo
Il tutto fortemente voluto dal sindaco, Nicola Pice, e fortemente osteggiato dalla cittadinanza. La piazza è presidiata militarmente con polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale. Un po' strano per dei lavori pubblici, evidentemente i disordini erano nell'aria, chissà perché...
Tutto ciò con un effetto collaterale: aver sprecato inutilmente il denaro di chi paga le bellissime tasse.
07 novembre 2007
Vi presento Pipis, nasce PipisTream
Allieta iconograficamente alcuni degli ultimi post di questo blog con la sua istrionica sagoma, con corpo umano o animale, a volte con arti-ficiali, è stato visto, è stato deriso, ma nessuno sa chi è...Bene: il suo nome è Pipis, e da questo momento potrà esprimersi con parole, oltre che col corpo. A partire da questo post parte la rubrica PipisTream, qui al lato del blog, sarà un'area tutta sua in cui avrà carta bianca.
...Buona lettura!
06 novembre 2007
Addio Enzo
Assieme a lui sparisce silenziosamente, nel chiasso ipocrita del potere, un importante testimone della Storia della Repubblica, la nostra storia, che in molti hanno dimenticato, o stanno dimenticando. Ne rimangono ancora pochi come lui, con la sua memoria e la sua onestà intellettuale.
Facciamone tesoro, finché sarà possibile.
Facciamone tesoro, finché sarà possibile.
29 ottobre 2007
Le chicche di Repubblica.it
Corredare un articolo con immagini sicuramente è interessante: queste, se scelte opportunamente, aggiungono forza comunicativa al messaggio scritto. Non è il caso di certi articoli di Repubblica.it, come questo, che parla di una denuncia sporta verso degli italiani che hanno scaricato con fini di lucro brani coperti da diritto d'autore.La scelta dell'immagine è infatti infelicemente caduta sulla foto di un vecchio PC (i segni del tempo si possono ritrovare sulla tastiera ingiallita) che viene utilizzato per scrivere una lettera con WordStar, programma di videoscrittura molto in voga negli anni '80, nell'era del DOS. Con un po' di sforzo si intravede persino l'incipit della lettera con uno "Spett.le" appena dopo le direttive per impostare i margini di stampa.
Immagine non certo azzeccata al contesto della cosiddetta "lotta alla pirateria", ma che regala ai "non-più-giovanissimi" come me un bel tuffo nel passato.
P.S. Cliccando sull'immagine è possibile vedere uno screenshot della pagina, nel caso in cui il link originale non fosse più disponibile.
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28 ottobre 2007
OLPC: l'ho visto!
Ieri, al Linux Day di Cinisello Balsamo ho avuto l'opportunità di "tastare con mano" un OLPC (clicca la foto per ingrandire), putroppo solo per breve tempo. Forse avrò l'opportunità di "metterci le mani" in maniera più approfondita, nel caso scriverò una breve recensione.Per i non-tecnici, OLPC sta per One Laptop Per Child, è un progetto di Nicholas Negroponte (del Massachusetts Institute of Technology) che ha lo scopo di portare l'alfabetizzazione informatica nei paesi in via di sviluppo, attraverso la realizzazione di un portatile a basso costo e con caratteristiche adatte agli utenti per i quali è pensato, i bambini (quindi resistente agli urti, resistente all'acqua, bassi consumi).
La produzione industriale inizia a novembre, l'esemplare che ho visto è uno dei due in dotazione a Red Hat Italia.
Prime osservazioni (escludendo le caratteristiche tecniche, disponibili sul sito ufficiale): il progetto originale prevedeva una manovella per ricaricare la batteria in assenza di rete elettrica; la manovella è stata in seguito eliminata in quanto fragile e soggetta a usura, ed è stata sostituita con un caricatore "a yo-yo" (non disponibile durante il linux day). Il display a colori passa automaticamente in modalità scale di grigio in presenza di forte illuminazione solare, per favorire la visibilità. L'interfaccia utente, decisamente non convenzionale, consente una interazione "low-level" attraverso una classica bash. Il resto, se ne avrò la possibilità, nei prossimi post.
25 ottobre 2007
Pavia, Università degli Studi: 11/9, la cospirazione impossibile
Ieri sera presso l'Università di Pavia è stato presentato il libro 11/9, la cospirazione impossibile, evento organizzato da Studentindipendenti. Relatori Paolo Attivissimo, giornalista e divulgatore informatico, coordinatore del sito Undicisettembre.info e Lorenzo Montali, ricercatore in psicologia e membro del CICAP.La tematica trattata nel libro, scritto da diversi autori, è l'indagine sulle cosiddette "spiegazioni alternative" agli eventi relativi all'undici settembre. Oltre però alle indagini svolte in maniera rigorosa, diverso spazio è dedicato al lato psicologico del fenomeno. Perché ci si sente attratti, in genere, dai complotti? Perché si rifiuta una spiegazione semplice e si preferisce contorcere la realtà?
Il tema non è semplice, e non si può etichettare come matto chiunque parli in generale di complotti, perché i complotti esistono, e la storia d'Italia ne è ricca: la strage di Portella della Ginestra, la strage di piazza Fontana (per la quale non esistono ancora colpevoli), la stazione di Bologna.
Le cose vanno però trattate con cura, e nel caso dell'undici settembre si è assistito (e si assiste) alla proliferazione di sedicenti profeti e detentori della verità, che propinando teorie assurde (come quella del buco di 5 metri nel pentagono), tagliando ad arte interviste, alterando i colori di fotografie, ed omettendo deliberatamente risultati di perizie imparziali "costruiscono" complotti inesistenti, con lo scopo di guadagnare notorietà e/o soldi vendendo libri, DVD e persino magliette e cappellini.Il segno tipico del complottismo da quattro soldi è il rifiuto dell'onere della prova: se io ti dico che mio cuggino sa saltare dal quinto piano senza farsi male, sei tu che non ci credi che devi dimostrarmi che non è vero!
Ciò che desta meraviglia e preoccupazione, ma che soprattutto mostra quanto fragile e labile sia il Principio di autorità applicato senza un minimo di coscienza critica, è l'adesione di persone di una certa cultura come Dario Fo e Franco Cardini alle teorie complottiste più strampalate sull'undici settembre, mancando di rispetto a tutta la gente che in tale frangente ha perso la vita, nonostante nulla avesse a che fare con le tensioni internazionali, ed ai loro famigliari.
In realtà basta documentarsi, ed anche un briciolo di senso critico per rendersi conto che una frase come "c'era una tale perdita di vite umane, che la cosa migliore da fare era far crollare l'edificio" non ha molto senso, soprattutto durante un'intervista.
L'intero sito Undicisettembre.info è ricco di documentazione tecnica e di indagini effettuate da tecnici, visitarlo dà veramente una panoramica dello stato attuale delle ricerche su questo argomento. Il libro presentato, il primo che nasce in italiano (gli altri, pochi, libri anticospirazionisti in italiano sono traduzioni), rappresenta un'ulteriore occasione per spazzare definitivamente via ogni pensiero del tipo "e se fosse vero..." che può passare per la mente navigando per la rete o guardando la spazzatura che mandano in onda in TV.Nota: Edizioni Piemme, l'editore di 11/9: la cospirazione impossibile è lo stesso che pubblica Zero, il libro cospirazionista di Giulietto Chiesa.
24 ottobre 2007
In viaggio
Sulla strada incontri tanti viaggiatori. Alcuni solcano la tua direzione, anche se vengono da un altro posto. Gli chiedi dove vai? Sembra che si viaggi anche verso la stessa meta, ma in realtà nessuno lo sa.Sì, perché lungo la strada spesso si cambia meta, magari si incontra una deviazione oppure una scorciatoia, c'è chi decide di fermarsi a fare sosta in un posto e c'è chi semplicemente cambia idea.
Capita di dirsi ti do un passaggio fino alla prossima stazione, poi ci si saluta, nel frattempo si fa la strada insieme.
A volte il motore si ferma, a volte riesci a farlo ripartire, a volte no. A volte c'è qualcuno che, passando di lì, ha con sé la cassetta degli attrezzi e si riparte. Assieme, oppure ognuno per la sua strada, non importa.
A volte capita di rincontrare viaggiatori già visti, che portano con sé i segni del tempo passato, e allora ricordi che questi segni li hai addosso anche tu.
Sei sempre con compagni di viaggio diversi. C'è chi, dopo aver fatto un po' di strada con te, deve deviare improvvisamente, da tutt'altra parte. A volte però proprio chi è andato così lontano, è come se fosse ancora in viaggio con te, e sei sicuro che vi ritroverete, in posti che nemmeno avete immaginato.
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19 ottobre 2007
Le grandi invenzioni dell'uomo
Cosa è che differenzia l'uomo da tutte le altre specie animali? È il suo cervello. Sì, perché veramente questo produce cose prodigiose, è davvero fantastico tutto ciò che la nostra mente riesce ad immaginare, sin dai primordi della civiltà, sin dai tempi dell'alba della ragione, misterioso dono di cui noi disponiamo e con cui riusciamo a plasmare la realtà intorno a noi.E la istoria della ragione poggia le sue radici su antichi istrumenti, forgiati millenni addietro, ma che tutt'ora fanno ormai parte del mondo fisico che ci circonda, come la ruota. Ci spostiamo, trasportiamo merci e bagagli con una semplicità tanto ovvia quanto prodigiosa. Pensate a quando vedete un pendolare portare seco un voluminoso bagaglio che scivola soavemente su due piccole rotelle.
Ed è così che pensando a tale prodigio, e a chi lo ha messo in atto, la natura, che nella mia mente sovviene questo interrogativo:Perché non ci sono animali con le ruote?
17 ottobre 2007
Tastando tastando...
Siamo talmente pervasi dai tasti, tasti da tutte le parti, che per fare qualunque cosa vogliamo un tasto. Ti chiamo con un tasto, ti apro con un tasto, ti tasto.Finché, con degli amici, di fronte all'onere di dover utilizzare una vecchia macchina da scrivere, arriva il momento che finisce il primo rigo e...
Come si va a capo?
Soluzione: "Francesco, prova tu, che hai dimestichezza con il computer!"
12 ottobre 2007
Il drago di Sagan
(spudoratamente ispirato a Carl Sagan)Dialogo tra due amici immaginari (immaginari miei), Strada e Ponzo:
Strada: Ciao Ponzo! Sai la novità? Ho un drago nel mio garage, un drago! Hai capito?
Ponzo: Ma davvero? Corriamo subito nel tuo garage, voglio vederlo!
Strada: Su, dai, andiamo!
[dopo 5 minuti]
Strada: Eccolo! [indica qualcosa nel vuoto]
Ponzo: Ma dov'è? Non vedo niente!
Strada: Ovvio, è un drago invisibile!
Ponzo: Accidenti, non me l'avevi detto... come posso vederlo anch'io? Ecco: spargi della farina sul pavimento, così che possa vedere le sue impronte!
Strada: Bella idea, ma... purtroppo è un drago che si libra nell'aria
Ponzo: Accipicchia! Mica c'avevo pensato... ci vorrebbe un'altra idea... Ecco! Usiamo degli infrarossi per rilevare il suo fuoco invisibile!
Strada: Bravo! Come mai non c'avevo pensato io? Ah, ecco: non funzionerebbe, perché il suo fuoco non brucia...
Ponzo: Acciderbolina! Allora facciamo così: prendiamo della vernice spray e spruzziamogliela addosso! Così finalmente potremo vederlo!
Strada: Ma Ponzo, che dici? Mi meravigli: non hai ancora capito che è un drago incorporeo? La vernice gli passerebbe attraverso! Guarda, se non credi che c'è il drago, ti faccio parlare con il mio amico Strichelazzo, lui sì che c'ha la prova!
[arriva Strichelazzo]
Strichelazzo: Guarda, nel mio garage ci sono impronte sulla farina! Ed ho pure un dito bruciato, in una raro soffio di respiro "caldo" del drago
Ponzo: Bene! Allora fammi vedere il drago mentre fa le impronte sulla farina!
Strichelazzo: Ma Ponzo! Mi meraviglio di te! Dovresti saperlo che il drago non si manifesta davanti alle persone scettiche come te!
Fine del dialogo. E tutto questo per dire cosa? Ah, si ecco, ora ricordo: è più o meno quello che raccontano i "protagonisti" di acqua vitalizzata, acque a luce bianca, piramidoterapia, orgonite, scie chimiche...
E non finisce qui!
Un dubbio
...ma se due negazioni affermano, due affermazioni negano?
No perché se mi dici sì vengo, sicuro che vengo e poi non ci vieni...
No perché se mi dici sì vengo, sicuro che vengo e poi non ci vieni...
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