16 marzo 2007

Lo scarso valore dei dati Auditel

Si dà per scontato che in ogni casa italiana ci sia un televisore. Il successo di un'idea, in Italia, si misura con i dati Auditel.

Dati relativi ad una massa intenta a guardare le imprese ed i pietosi teatrini dei ragazzi di Maria de Filippi o peggio la mostruosa mancanza di personalità dei personaggi dei vari reality show, magari del Grande Fratello, che nulla ha a che vedere con il personaggio distopico creato da Orwell.

...E gli altri? Quelli che il televisore non lo guardano, o peggio non ce l'hanno come il sottoscritto? Di loro non si tiene conto. Quanti sono? Come si misurano? Da più di un anno sono senza televisore, ed è un vero piacere vedere gente che scimmiotta loschi personaggi dei vari talk/reality show senza capire di chi parlino, o di ascoltare sconosciuti jingle di programmi televisivi del momento senza sapere che immagini evochino!

La sensazione è quella di avere la mente più libera. Non libera, solo più libera di prima: il chiasso mediatico imperversa dappertutto, ma penso sia già un passo in avanti.

L'infima qualità di gran parte del palinsesto televisivo non fa che abbassare paurosamente ed ulteriormente il livello medio di cultura della popolazione. Producendo una massa di allocchi. Basta ascoltare i discorsi che molta gente fa in tram o in metro.

C'è però anche una parte buona della televisione (o radio), ci sono anche ottimi programmi, molti dei quali tranquillamente visibili in streaming e/o per il download dai relativi siti Internet. Si vedano ad esempio i siti di Rai Click, All Music, Le Iene, Short-cut o Radio 2. Meglio ancora YouTube.

Le notizie le vado a cercare quando e dove voglio. Notizie comunque spesso parziali, imprecise e superficiali, ma che mi raggiungono solo quando le vado a cercare io.

6 commenti:

Ana ha detto...

Bravo! Io nemmeno le vado a cercare...Sono la persona più disinformata del mondo...Baci, Ana

mi ha detto...

Vivo felice da quasi 2 anni: dal giorno in cui mi sono trasferito a Roma non ho il televisore, ed è un vero piacere.

Confermo e sottoscrivo in pieno!

Unica nota: non resisto le domeniche del motogp! Devo andare da qualche parte a vedere Valentino!!! :)

Anonimo ha detto...

Sinceramente tra il "conformismo" ed un "banale anticonformismo" non saprei decidere quale dei due MALI è il peggiore.
Considerare la televisione come uno "strumento del demonio" da cui ci si protegge solo non avendolo a casa è una indiscutibile prova di debolezza.

Io ho il televisore (un piccolo 14 pollici) e quando ho tempo oppure quando faccio attività non intellettualmente impegnative (come mangiare o fare le pulizie) lo accendo e vedo programmi di informazione, documentari, sport o programmi comici (non stupidi...).
Invece se accendendo la TV scopro che ci sono soltanto programmi stupidi.........colpo di scena........ LA SPENGO !!!!!!!!!!!.

Nessuno mi obbliga a vedere programmi stupidi e faccio altro (vedo un film o leggo un libro.....).
Inoltre in TV ci sono interessantissimi programmi (soprattutto documentari di storia e scientifici) che mi hanno aggiornato e insegnato tante cose che altrimenti non avrei saputo.....cose che sicuramente tutti coloro che non hanno la televisione OVVIAMENTE sanno...... :-)

Concludendo la televisione non è BUONA o CATTIVA dipende dalla nostra intelligenza nel suo utilizzo e se una persona non riesce a farne un uso intelligente , anche non avendola non migliorerà la sua situazione ma farà " a mio avviso" solo un "banale anticonformismo".


Michele F.

Anonimo ha detto...

Ciao Michele,
anche io come "il protagonista" vivo nella mancanza del tubo catodico, ma ormai ho sfondato il decennio di separazione.

A volte stimo i punti di vista dei telespettatori "modello" in due tipi: il primo vede i lucubri scarti delle menti del marito di costanzo; il secondo riscopre l'acceso interesse per il muflone di montagna strenuamente presentato nella saga degli Angela.
I primi vedranno la televisione perché si tratta di tivù spazzatura, i secondi vedranno la televisione perché gli interessa.
Ambedue si siederanno davanti al televisore senza pretese: non avranno rimpianti.
Si salva quancuno?
Certo, mi auguro, i curiosi: coloro che accendono i televisori consci delle loro necessità, che sanno districarsi tra il fumo degli amici e far germogliare i semi di quark.

Il problema non è la televisione che scarica badilate di melma in sala da pranzo, né la pubblicità che reclama a gran voce ad ogni momento clue: il problema è tornare a casa tardi per non parlare con tua moglie e non sapere che fine ha fatto tuo figlio, sedersi davanti ad un cubo che ti riempie il tempo ed il cervello cosicché tu sia contento della splendita serata.

La soluzione non è il non avere la televione, il problema non si risolve armeggiando col telecomando.
Il punto è non avere una mazza da fare, e questo accade spesso se non metodicamente, è tenere il televisore acceso perché a nessuno interessa la tua storia, è guardare una trasmissione perché non hai voglia di fare nient'altro.

Sono concorde con te nel focalizzare l'attenzione sull'uso che se ne fa, ma può essere un buon stimolo quello di passare una settimana senza accendere il televisore, aiuta a capire cosa "riempie" il vostro tempo. Alcuni si sono scoperti dipendeti, ma chissà, anche dal fumo si riesce a smettere :-)

Buona visione
(guardatevi dentro)
Francesco

Francesco Sblendorio ha detto...

Ciao "anonimi" Michele e Francesco.

L'intenzione del mio post è di porre in evidenza come i dati sugli ascolti siano parziali e non statisticamente significativi, dato che trascurano tutta una fetta di popolazione che, come me ed il mio omonimo a cui ora mi rivolgo, non ha un televisore in casa.

La mia è sì, anche una critica verso l'infima qualità di molti dei programmi trasmessi all'ora di pranzo ed in prima serata (di tanto in tanto a casa di amici e parenti la TV la guardo anche io), ma non vuol essere un discorso da luddista, non ho intenzione di manifestare con slogan e striscioni contro la televisione, origine e causa di tutti i mali, penso sia cosa stupida. Come ho detto, sento la mia mente più libera da quando l'elettrodomestico in oggetto è sparito da casa mia.

Nel discorso acceso e polemico di Francesco c'è da riflettere sul tempo dedicato ai propri affetti, sul fatto che a pranzo si discuta di tempi proposti dallo scatolotto invece di parlare di sé stessi. Michele ha ragione quando dice che in TV gira anche materiale interessante; personalmente cito trasmissioni come La storia siamo noi, Correva l'anno, Blu notte, ed il sempreverde Quark. Fortunatamente tali programmi sono fruibili tramite Internet.

Quando sento però parlare in maniera clamorosamente diffusa di personaggi come Costantino che si definisce "tronista" (parola che non esiste in italiano e non so cosa voglia significare), penso che certa spazzatura sia propinata con intenzione e con malafede: quanta gente è in grado di fare un uso critico del mezzo televisivo? Credo sia un discorso di statistica. "Sparando nel mucchio" è facile far abboccare un discreto numero di facili prede. Prede che diventano consumatori, elettori, voti...

L'uso critico del mezzo televisivo dovrebbe farlo anche chi la televisione la fa.

Juleps ha detto...

Ciao.
Mi unisco al dibattito.
Da diversi anni a casa siamo senza TV.
L'avevamo (io e mia moglie), poi un giorno si è guastata e poichè siamo dei gran pigroni abbiamo rimandato giorno doppo giorno la riparazione.
Forse abbiamo rimandato tanto perchè una delle ultime cose viste è stato un Tg1 delle 20.00 che ha dato la prima notizia "utile", o forse e meglio dire "diversa", alle 20:23, dopo ben 23 minuti consecutivi dedicati a Cogne e alla Franzoni e questa deve essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ma questa è un'altra storia....
Bene... dopo alcuni mesi di presenza in sala, la TV guasta è finita in garage e un paio di anni dopo in discarica.
Da allora, siamo a casa senza TV.
Un paio di anni fa abbiamo preso il videoproiettore con lettore DVD-Divx che però è monopolizzato dal bimbo con Winnie the Pooh, Teletabbies, Aristogatti ecc... e non credo di averci visto più di 15 films.
Ormai la nostra vita non ha più spazio per la TV. Nelle 24 ore della giornata non sapremo neppure quando potremo accenderla, non abbiamo più tempo per vederla.
Non so bene come abbiamo colmato il "vuoto", ma lo abbiamo fatto.
Parte del tempo lo ha preso sicuramente il bimbo, ma lui è arrivato quando la TV già non c'era.

Devo dire di essere contento per la scelta fatta, magari inconsiamente, poichè quando siamo a casa di amici/parenti la TV la vediamo e devo confessare che ne sono magneticamente attratto.
Per fortuna che poi si torna a casa nostra dove non ci sono più pericoli.

Inoltre è molto divertente vedere la reazione di chi scopre che a casa non abbiamo la TV: "Ma come fate?", "Ma cosa fate a casa la sera?", "Ma non vedete nemmeno i TG?"

L'unica cosa che mi manca, sono i GP di Formula 1.

Quando gareggiano in orari diurni vado allora a vedere la cara Ferrari nella gelateria vicino a casa insieme al barista tifoso McLaren e anti Ferrari/Schumacher.

Giuseppe